The dome

27 10 2009

CopertinaCiao a tutti,

è da tanto che non aggiornavo più il blog, purtroppo gli impegni e il tempo non sono mai abbastanza. Però oggi ho appena finito di leggere l’ultimo libro di Stephen King e sono rimasto folgorato ho pensato che valesse la pena condividere quello che ho provato con i fedeli visitatori che ogni tanto passano ancora di qui sperando nel famoso caffè.

Io sono un grande ammiratore di Stephen King, lo seguo da molti anni e come molti ammiratori, ho notato anche io un declino nella qualità degli ultimi romanzi.

“The Dome” tuttavia è assolutamente un ritorno al King dei tempi d’oro di “IT”, “Il miglio verde”, “Dolores Claiborne” ecc. ecc. Per mille e quaranta intense pagine il re mi ha trascinato con se sotto la cupola di Chester’s Mill assieme ai suoi abitanti a condividere le vicissitudini di questa piccola cittadina del Maine non lontana dalla famosa Castle Rock.

Questo libro King aveva tentato di scriverlo nel 1976, ma lo lasciò stare dopo aver scritto una settantina di pagine perchè, a suo dire, non si sentiva ancora all’altezza della storia.  All’inizio il libro si doveva chiamare “The cannibals”, è possibile leggere i primi due capitoli di quel tentativo:
(http://www.stephenking.com/library/unpublished/cannibals_the.html) che Stephen King ha deciso di mettere online oltre che per i fan anche per delle accuse di plagio che gli sono state rivolte per la somiglianza della trama col film dei Simpson.

L’uscita del libro è stata accompagnata da interessanti iniziative interattive per la gioia dei fan che come me aspettavano trepidanti l’uscita del libro.  Difatti è stato creato un sito internet dedicato al libro (http://promo.simonandschuster.com/underthedome/22177_main.php) dal quale è possibile scaricare estratti (anche audio), sapere curiosità sulla bellissima copertina che vedete all’inizio di questo post (è possibile ingrandirla cliccandoci sopra) e sulla storia, conoscere i protagonisti e scaricare contenuti per il pc ecc. ecc.

Una chicca interessante:

esiste il blog di uno dei protagonisti della storia (http://www.scarecrowjoe.com/) col quale egli aggiorna il mondo su come procede la vita sotto la cupola, è interessante leggere il libro mentre si segue il blog, è come essere nel libro anche nella vita reale! 😉

Spero di avervi convinto a leggere il libro! ne vale davvero la pena!

a presto!

Maurizio





L’oblio della ragione

13 12 2008

Ciao a tutti…

Anche oggi il blog è in festa! Stavolta non c’è un compleanno da festeggiare… di più!

copertinaChiara, una persona molto cara dalle parti di via Leonardo da Vinci 52, ha finalmente raggiunto il suo traguardo. Quella che vedete qui a fianco è la copertina del suo primo libro: “L’oblio della ragione – storie di inevitabile follia”.

Chiara scrive da sempre, ma  insegue questo obiettivo solo da qualche anno. Da sempre si è preposta come quasi unica condizione quella di pubblicare senza contributo e nonostante le difficoltà (credetemi, sono tante!) e le offerte “con contributo” (al limite dell’onestà) che le arrivavano, lei ha sempre rifiutato, e finalmente ce l’ha fatta!

Complimenti, siamo tutti orgogliosi di te, specialmente il sottoscritto, la tua testardaggine finalmente ha dato i suoi frutti… 😀

Auguro a tutti i visitatori del blog che avranno voglia di leggere questo libro, una buona lettura! E nel caso abbiate voglia di saperne di più sul libro e sull’autrice potete visitare il suo Blog.

E a tutti i bravi esordienti alla caccia della loro prima pubblicazione faccio come sempre tutti i miei auguri. Insistete e non lasciatevi scoraggiare, come vedete, tutto è possibile!

Maurizio





Per me si va ne la region dolente…

20 10 2008

Ciao a tutti,

Dopo il Pisa Book Festival, ho avuto occasione di vedere anche un’altra fiera di Libri, “esponilibro” a Reggio Calabria.

Ahimè, mi piacerebbe poter dire cose belle della mia regione, invece mi ritrovo ancora una volta a constatare che per l’ennesima volta, in Calabria, la disorganizzazione ci differenzia in peggio rispetto alle altre regioni.

L’organizzazione di questa fiera è stata davvero scadente per vari motivi.

Pubbicità inesistente: siamo arrivati alla stazione, e andando verso la fiera a piedi, abbiamo notato che in tutta la città non c’erano manifesti di nessun genere, solo uno, esattamente all’ingresso della fiera (e per giunta con gli orari sbagliati).

Poche case editrici: Io non pretendevo le 200 di Pisa, ma neanche le 20 di Reggio Calabria! Oltretutto gli stand erano attaccati, e i nomi delle case editrici poco evidenti, il che creava una certa confusione nei visitatori. Personalmente ad un certo punto mi sono ritrovato a pensare: “Ma da chi sto comprando???”.

Pubblico assente: vista la NON pubblicità dell’evento, c’erano pochissime persone, e la maggior parte solo grazie a visite organizzate da scuole elementari e medie. Inoltre, visto che sia nei manifesti (che non c’erano), che sul sito ufficiale, l’orario del primo giorno di fiera era sbagliato, le case editrici lo hanno passato a rigirarsi i pollici, chiedendosi dove fossero finiti i visitatori.

Come dicevo all’inizio, mi piacerebbe poter dire solo cose belle della mia regione, per questo motivo i miei prossimi post che parleranno della Calabria, saranno incentrati solo su: mare, montagna, bel tempo e cibo.

Maurizio





back from Pisa book festival!!!

14 10 2008

Ciao a tutti,

vi sono mancato? spero di si… 🙂

Questo week-end sono stato a Pisa, al Pisa Book festival, una grande fiera di Libri, c’erano oltre 200 case editrici più o meno “piccole” che esponevano, e un sacco di autori esordienti speranzosi di vendere e di farsi conoscere!

A parte comprare libri ho scambiato qualche parola con gli editori, è incredibile quante difficoltà ci siano per una piccola casa editrice (economiche e non), per fare il loro lavoro e reggere la concorrenza spietata delle grosse case editrici!

Oltre alle solite case editrici che illudono gli esordienti facendoli pubblicare a pagamento (a volte cifre vergognose) e poi non gli garantiscono neanche una distrubuzione minima,  ho conosciuto con piacere degli editori onesti che per sopravvivere e poter mantenere la propria casa editrice fanno altri lavori, e continuano il loro lavoro spinti soltanto dalla passione.

Auguro a tutti gli aspiranti scrittori pieni di talento che ci sono in giro, e che si scontrano spesso con i tanti problemi dell’editoria, di riuscire ad emergere e a pubblicare!

Maurizio